PRONTO SOCCORSO CONTRO LE MEDUSE

 

L’Istituto oceanografico di Parigi a luglio lancia l’allarme: ogni anno nei nostri mari ci sono sempre più meduse. Per questo la Società di medicina dei viaggi  (Simvim www.simvim.it) ha messo a punto le mosse giuste per risolvere presto e bene le punture di meduse e anemoni di mare.

Vediamo allora quali sono le regole da seguire:

 

Che cosa fare subito: dopo un incontro con una medusa o un anemone di mare si sente subito un bruciore molto forte. La prima cosa da fare è uscire dall’acqua e lavare la parte colpita con acqua marina, senza sfregare. L’ideale è usare un secchiello, oppure una bottiglia, in modo da gettare sulla pelle acqua a cascata. Bisogna sempre controllare se è rimasto attaccato qualche tentacolino o qualche pezzetto di tessuto. Se ci sono vanno tolti con delicatezza, usando un cucchiaino per non farsi del male. In alternativa va bene del nastro adesivo: basta metterlo sulla pelle e staccarlo così da eliminare i pezzettini senza romperli. Questa manovra va fatta a maggior ragione se ci sono ancora delle parti di medusa che contengono il veleno: si riconoscono perché sembrano residui di sostanza un po’ vischiosa. Un altro sistema efficace, se si ha modo di essere vicini a casa, è usare il rasoio da depilazione: bisogna stendere prima un po’ di schiuma da barba, senza sfregare la pelle e radere con un tocco lieve.

 

 

Dopo venti minuti: con il passare dei minuti sulla pelle compaiono bolle e striature, come dopo una scottatura con il ferro da stiro. A questo punto, si deve risciacquare ancora, sempre con acqua marina a cascata. Quindi si mette dell’ammoniaca per medicazione: in farmacia si trovano degli stick a base di questa sostanza, che si possono portare sempre con sé proprio per i casi di emergenza. In alternativa si può anche usare dell’aceto di vino: poiché altera il pH della pelle è in grado do contrastare le sostanze velenose che sono state assorbite.

 

 

Dopo un’ora: di solito dopo mezz’ora i disturbi più fastidiosi cominciano ad attenuarsi. Se resta un po’ di prurito, conviene usare un pomata antistaminica (come Polaramin o Fargan) e proteggere la parte con una garza. Se il prurito è insopportabile, la pelle diventa rosso fuoco e fa molto male, è bene usare una pomata al cortisone (come Locoidon o Idrocortisone neomicina) e coprire la zona con una garza. Dopo aver messo queste creme non bisogna stare al sole: i sintomi potrebbero peggiorare oppure scatenare una reazione allergica ai farmaci. In ogni caso, va detto che tutti i fastidi si risolvono nel giro di mezza giornata.

 

 

 

Se le lesioni sono molte estese, il dolore non passa, la febbre sale sopra i 37,5 gradi o addirittura viene nausea e mal di testa, è bene rivolgersi al medico.