I VULCANI SOTTOMARINI DEL TIRRENO

 

 

Si chiamano Marsili, il Palinuro, il Valinov, ritornati alla ribalta della cronaca a ottobre 2006, quando Giulia Fresca, Presidente dell'Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti sezione Calabria, ha sollecitato una politica di prevenzione e monitoraggio nell'area del Mediterraneo ma soprattutto lungo le coste calabresi e siciliane dei vulcani del tirreno.

Cominciamo a conoscere il Marsili, è il più grande di tutti e, se non fosse sommerso, concorrerebbe per il primato di più grande vulcano d'Europa. Si trova a soli 70 chilometri dalle Eolie, è alto 3000 metri, lungo 65 chilometri e la sua cima è 500 metri sotto il pelo dell'acqua. Un gigante addormentato che però potrebbe svegliarsi da un momento all'altro. "I fenomeni vulcanici sul Marsili - dice uno studio del Cnr che ha realizzato una vera e propria mappa geologica del Mar Tirreno - sono tuttora attivi e sui fianchi del vulcano si stanno sviluppando numerosi apparati satellite, molti dei quali hanno dimensioni comparabili con il cratere dell'isola di Vulcano, nelle Eolie". La pericolosità di questi vulcani – spiega Fresca - è legata al fatto che possono essere definiti una vera e propria cintura di fuoco immersa negli abissi. Il loro risveglio potrebbe essere drammatico per i paesi costieri della Calabria, della Campania e della Basilicata. E questi sopraccitati non sono gli unici, l’elenco è molto più lungo: Alcione, Enarete, Eolo, Lamentini, Sisifo e Anchise sono tutti vulcani, del Mar Tirreno, sottomarini e geologicamente attivi.

Per quanto riguarda la Sicilia, altra regione ad alto rischio, tutto il territorio delle Isole Eolie è di origine vulcanica, e lì abbiamo tra Vulcani e zone vulcaniche : Alicudi - Filicudi - Salina - Lipari - Vulcano - Panarea - Stromboli . Le isole altro non erano che vulcani sottomarini emersi dalle acque circa 700.000 anni fa nel seguente ordine: Panarea, Filicudi, Alicudi, Salina, Lipari, Vulcano e per ultimo Stromboli il quale forse ha circa 40.000 anni di età. Da ricordare l'emersione di Vulcanello avvenuta nel 183 a.C., mentre le ultime colate di pomice ed ossidiana sul monte Pelato a Lipari, sono avvenute circa 1500 anni fa.