Animali marini pericolosi

Il pericolo che viene dal mare

 

I mari del pianeta ospitano ben 225 specie di pesci più o meno velenosi, i più famosi dei quali appartengono alla famiglia degli scorpenidi, delle razze, alcuni pesci-gatto e i pesci chirurgo.

La pericolosità di questi animali marini si deve all'inoculazione o al contatto con veleni o sostanze urticanti dagli effetti più o meno gravi, ma tutti assai dolorosi.
Le eccezionali doti di mimetismo di questi pesci, che possono nascondersi nella sabbia e tra i coralli in acque anche molto basse, rendono conto, insieme a una eccessiva confidenza dei bagnanti, dell'elevato numero di avvelenamenti registrati ogni anno. Le zone più a rischio sono le acque calde della regione indo-pacifica, India, Sud Africa, Australia, Filippine, Cina, Giappone, ma anche Mar Rosso e Caraibi.
La tossicità del veleno di questa famiglia di pesci aumenta passando dal pesce leone al pesce scorpione per diventare massima, e talvolta mortale, nel caso del pesce pietra.
Il primo e immediato campanello d'allarme è rappresentato da un dolore fortissimo, che cresce progressivamente d’intensità raggiungendo un picco in circa 90 minuti.
A quel punto l'intero arto può apparire gonfio, arrossato, caldo e cosparso di
vescicole. La ferita e la zona vicino a essa assumono inizialmente una colorazione bruna, con aloni rossastri.
Le linfoghiandole (inguinali se è colpita una gamba o ascellari se la puntura interessa un braccio) tendono a infossarsi e a fare male e compaiono febbre e mal di testa.
Nei casi più gravi sono possibili sintomi a livello del cuore, come tachicardia fino alla fibrillazione ventricolare e riduzione della pressione del sangue, manifestazioni gastrointestinali, come nausea, vomito, diarrea e crampi addominali, difficoltà respiratorie, manifestazioni neurologiche come un'alterazione nella sensibilità, debolezza muscolare e raramente paralisi.

In qualche caso si è verificata la morte.

In caso di puntura e/o contatto il primo intervento è la pulizia della ferita con acqua di mare, rimuovendo con una pinzetta e con estrema cautela le eventuali spine rimaste infisse e chiamare subito un medico.

Spesso i veleni sono tremolabili quindi immergere subito la parte ferita in acqua alla temperatura più elevata che si riesce a sopportare (normalmente al di sotto dei 45° C) per un periodo compreso tra 30 e 90 minuti.

 

A questo punto è bene conoscere i potenziali rischi che si corrono quando si è a contatto con specie animali inconsuete.

In generale vale per tutti la regola d’oro: guardare ma non toccare.

 

 

CONCHIGLIE


Le conchiglie rappresentano forse la voce meno scontata e meno conosciuta. Senz'altro è più probabile che si venga tentati di raccogliere una conchiglia in mare anziché accarezzare un barracuda di un metro e mezzo, eppure alcune specie di
CONUS (un particolare tipo di conchiglie di pochi centimetri a forma di "cono")  possono essere molto pericolose.
Ricordate che il mare, per motivi di rispetto della natura, non deve essere mai "depredato" ...

I Conus hanno la caratteristica di avere una freccia acuminata che l'animale scocca quando deve attaccare o difendersi .
ATTENZIONE : la freccia può penetrale nella pelle della mano ed è velenosa quanto un cobra  quindi può essere letale ! 
Ci sono stati casi in cui la freccia è riuscita a penetrare il fianco di un sub (che l'aveva raccolta e posta in una retina) attraverso la muta !!! Non c'è antidoto
Nella foto e nel disegno che seguono i Conus sono "ripuliti"; in mare possono cambiare un pò di aspetto (soprattutto di colore) a causa delle concrezioni di alghe sul guscio oppure perchè parzialmente ricoperte dalla sabbia; inoltre ne esistono molte specie (sono presenti in tutti i mari tropicali) con diverse livree...concentratevi quindi sulla forma.
 

 

 

Conus Textile/Geographicus ( Conus shell )Conus Textile/Geographicus ( Conus shell )

In caso di puntura: chiamare il medico, immergere la parte colpita in acqua molto calda (40-45 gradi per un'ora o più), e bendarla stretta. 

 

Un'altra conchiglia velenosa ( chiamata: TEREBRA ) sempre a forma di cono ma  più allungato e fino: quest'ultima però è meno pericolosa del "conus" ( attenzione ai barbigli ! ).

 

Terebra ( Terebra shell )

 

 

PESCI PIETRA/SCORPIONE


Cugini dei
SCORFANI(che sono pure debolmente velenosi) il Pesce Pietra ed il Pesce Scorpione sono tra i pesci più pericolosi.
La loro puntura può essere mortale (soprattutto quella del Pesce Pietra).
Non attaccano mai l'uomo ma bisogna stare molto attenti a non calpestarli.
Bisogna quindi evitare di camminare sui coralli/scogliere (anche in acque basse) e se proprio non se ne può fare a meno (per esempio per entrare in mare) munirsi di scarpette di plastica oppure entrare direttamente con le pinne calzate.
Ovviamente per lo stesso motivo bisogna evitare di toccare con le mani gli anfratti poco visibili della barriera.
In caso di puntura: chiamare il medico, sciacquare la parte in acqua salata (MAI in acqua dolce) , immergere la parte colpita in acqua molto calda (40-45 gradi per un'ora o più)  e togliere gli eventuali aculei dalla pelle con una pinzetta...disinfettare la parte.
Per le punture da pesce pietra, in cui compaiono riduzione della pressione del sangue e dolori lancinanti, sono disponibili, ma solo in centri specializzati, degli antidoti specifici

 

 

Pesce Pietra ( Stone Fish )Pesce scorpione ( Scorpion Fish )

 

 

PESCI LEONE

 

Anche i Pesci Leone sono parenti degli Scorfani e dei Pesci Pietra e Scorpione e con loro condividono la sinistra fama di pesci con aculei velenosi.

Ne esistono varie specie.
Sono molto attivi di notte ma non è difficile incontrarli di giorno nei pressi degli anfratti del corallo/roccia dove sonnecchiano spesso a testa all'in giù.

Evitare assolutamente di toccarli (di giorno sono quasi immobili).
In caso di puntura: chiamare il medico, sciacquare la parte in acqua salata (MAI in acqua dolce) , immergere la parte colpita in acqua molto calda (40-45 gradi per un'ora o più)  e togliere gli eventuali aculei dalla pelle con una pinzetta...disinfettare la parte.

Pesce Leone - Pterois ( Lion Fish )

 

 

MEDUSE

 

Le meduse si sa sono quasi tutte urticanti ma ai Tropici sarà bene tenerle alla larga in quanto alcune specie possono essere molto pericolose.
Tra tutte cito le più famose: le VESPE DI MARE che fanno parte delle velenosissime "Meduse a Scatola " (in inglese: box jellyfish ad esempio la Chironex Fleckeri). Pensate che queste meduse Australiane (vivono soprattutto nel Queensland) sono considerate tra gli animali più velenosi al mondo. Ogni anno alcuni bagnanti vengono urtati dai tentacoli (anche morti o pezzi di tentacoli) di questo essere con conseguenze in molti casi mortali.
La "strisciata" è dolorosissima e causa il collasso nel giro di un minuto o due.
A questa famiglia appartiene la (pseudo) medusa IRUKANDJI (Carukia Barnesi, grande come una nocciolina, poco visibile perchè trasparente e con tentacoli finissimi lunghi un metro e mortale). Il governo Australiano cerca di combatterle attivamente.

Le pericolose meduse Australiane in genere sono presenti solo durante la stagione estiva.
In caso di puntura: chiamare il medico, sciacquare la parte in acqua salata (MAI in acqua dolce) o meglio con l'aceto SENZA STROFINARE; a questo proposito nei mesi estivi corrispondenti al nostro inverno in Australia vi sono lungo le spiagge delle bottiglie di aceto (vinegar in inglese) per un primo soccorso; bisogna anche togliere gli eventuali tentacoli o pezzi dell'animale dalla pelle con delle pinzette o del nastro adesivo.

Nel caso delle cubomeduse Australiane esiste un antitodo.
 

 

Meduse ( Jelly fish )Vespa di Mare ( Sea Wasp - Box Jellyfish )

 

 

 Un'altra medusa pericolosa (o meglio un parente stretto delle meduse) è la CARAVELLA PORTOGHESE (physalia physalis) tipica per la sua sacca d'aria galleggiante visibile in superficie, i suoi lunghissimi (anche 30 metri) ma molto sottili tentacoli sono fortemente urticanti e provocano un forte abbassamento della pressione sanguigna con conseguente collasso e possibile morte negli individui più sensibili; originaria dei mari tropicali è diffusa anche lungo coste Atlantiche spagnole e occasionalmente può entrare nel Mediterraneo.

 

 

Caravella Portoghese (Portuguese man of war)

 

CORALLI/ANEMONI

 

In tutti i Tropici è facile imbattersi in coralli urticanti o anemoni di mare (o ATTINIE, una specie simile).
Tra i più famosi coralli urticanti (provoca delle vere e proprie ustioni) c'è il CORALLODI FUOCO che può assumere varie forme (quindi sarebbe meglio, nel dubbio, non toccare nessun corallo !)
Molto meno urticanti sono gli anemoni di mare (la cosa può essere soggettiva) che sono spesso il rifugio dei pesci pagliaccio.
In caso di puntura: chiamare il medico, sciacquare la parte in acqua salata (MAI in acqua dolce) o aceto e togliere gli eventuali tentacoli o pezzi dell'animale dalla pelle (con pinzette o nastro adesivo)

 

 

Corallo di Fuoco ( Fire coral )Corallo di fuoco ( Fire coral )Anemone di mare ( Sea anemone )

 

RICCI DI MARE

 

Pochi sono velenosi...ma se calpestati o anche semplicemente sollevati in mano possono fare molto male.
Esiste un tipo di riccio: il "RICCIO FIORE" che se preso in mano può essere mortale per l'uomo (vedi foto quello rosa!)
Questo pericoloso riccio normalmente di giorno usa mimetizzarsi con pezzetti di roccia e corallo sul guscio...quindi attenzione: può assumere un aspetto diverso da quello della foto !

 

 

Riccio fiore ( Flower Sea Urchin )Ricci di mare ( Sea urchin )

 

STELLE MARINE

 

Anche alcune STELLE MARINE e certe specie di OLOTURIE (o Cetrioli di Mare ) possono essere urticanti !

 

Stella marina: corona di spine ( Star Fish: Crown of Thorns )

 

 

RAZZE

 

Le razze sono pesci molto mansueti: non mordono e non attaccano l'uomo.
Ne esistono di varie grandezze: quelle più grandi, se abituate alla presenza umana, possono giocare con noi dimostrando una grande pazienza e socievolezza.
Bisogna però sapere che quasi tutte le specie possiedono sulla loro lunga coda un aculeo velenoso. Di solito viene usato quando si sentono in pericolo.

Tra le razze troviamo anche le gigantesche mante (che sono completamente innocue, coda compresa e non si avvicinano mai troppo alla riva) e le torpedini  che possono generare una fastidiosissima scarica elettrica.

 

Razza ( Ray Fish o Stingray ) Razza maculata ( Ray Fish o Stingray )

 

 

SERPENTI MARINI

 

La loro pacifica indole è inversamente proporzionale al loro veleno.
I serpenti di mare sono tra i più velenosi rettili esistenti (difficilmente si sopravvive ad un loro morso).
Per fortuna hanno un'indole molto pacifica ed usano raramente il loro veleno ed in genere solo per cacciare le prede.

 

Serpente marino ( Sea snake )Serpente marino ( Sea snake )

 

 

MURENE

 

Murene anche di grandi dimensioni come la murena gigante  possono trovarsi in acque bassissime. Esistono poi altre murene tropicali più piccole in genere dalla livrea più chiara o variegata. Nonostante l'aspetto minaccioso, l'agitare della bocca (in realtà si tratta della normale respirazione) e la curiosità (talvolta vedendovi escono un pò fuori della tana) sono animali che attaccano solo se impauriti da gesti maldestri. Potete osservare la murena tranquillamente anche ad un metro dalla tana cercando di non agitarsi troppo per non spaventarla !
Le murene appartenenti alle specie più piccole hanno un indole più nervosa di quelle grandi.
Diversamente da come qualche volta ho sentito, la murena NON è affatto velenosa  anche se il suo morso (a causa dei suoi denti aguzzi e ricurvi) è molto doloroso e lacerante (in pratica vi stacca la carne con un morso) ...ma vi assicuro che si tratta di casi molto rari sicuramente istigati dall'uomo. Si dice che siano infastidite dal colore giallo.

 

Murena ( Moray )

 

BARRACUDA

 

A largo dei mari tropicali vivono folti gruppi di barracuda, ma esemplari isolati, anche molto grandi, si possono incontrare a pochi metri dalla spiaggia.
Questo animale si ciba di piccoli pesci come le acciughe ed è quindi attirato dai lampi di luce che emettono i corpi metallizzati quando i raggi di sole li colpiscono. A questo proposito è bene quindi evitare di indossare oggetti metallici in mare come ciondoli, catenine o coltellini che potrebbero creare bagliori che potrebbero essere scambiati (soprattutto in acque non limpide) per un pesciolino dal barracuda.
Questo è l'unico motivo che ha spinto alcuni barracuda ad attaccare l'uomo (l'attacco è veramente fulmineo!) con conseguenze anche letali  a causa della loro dentatura affilatissima

 

. Barracuda ( Barracuda )Barracuda ( Barracuda )

 

PESCI CHIRURGO

 

Le varie specie di pesci chirurgo (specie molto diverse tra loro per colore della livrea e mole, un pò meno per la forma) sono completamente inoffensive anche se disturbate.
Si può tranquillamente nuotare in mezzo ai folti branchi senza alcun pericolo.
Unica attenzione: evitare di acchiapparli per la coda (dubito comunque che un uomo ce la possa fare se l'animale non è malato o ferito) perchè possiedono della "lamette" nascoste affilatissime !

 

Pesci chirurgo ( Surgeon fish )

 

 

 

PESCI GATTO MARINI

 

Può capitare di incontrare tra i coralli dei branchi di piccoli pesci gatto dal colore nero striato di bianco o argento riconoscibili per i tipici "barbigli".
Probabilmente spaventati andranno a stringersi in una sorta di "palla" compatta sotto un corallo oppure sotto una roccia: guardateli senza paura, fotografateli, se volete, ma non tentate di toccarli perchè sulla parte dorsale possiedono delle spine velenose.

 

Pesci gatto ( Stingcat o Sea cat fish )

 

NUDIBRANCHI

 

Alcuni esseri simili a colorate lumache possono essere occasionalmente debolmente urticanti ( soprattutto quando si cibano di piccole meduse ).
In genere non sono pericolosi.

 

 

Nudibranchi (Nudibranch)

 

POLPO BLU MACULATO

 

Si tratta di un piccolo polpo di pochissimi centimetri caratterizzato da colori accesi: in particolare i cerchi blu.
Questo animale si può incontrare anche sotto-riva e va tenuto a debita distanza in quanto il suo veleno è uno dei più potenti al mondo.

 

Polpo blu ( Blue octopus )

 

 

ANIMALI MARINI PERICOLOSI PER INGESTIONE


Pesci carnivori come Cernie o Tonni possono in alcuni casi causare intossicazioni da metalli pesanti oppure da tossine batteriche accumulate mangiando prede contaminate. L'unica precauzione da adottare è quella di fare una dieta variando spesso il tipo di pesce. In alcuni casi l'avvelenamento può essere molto grave (si chiama CIGUATERA) come nel caso di alghe tossiche contaminanti pesci e molluschi soprattutto se pescati all'interno delle lagune formate dalle barriere coralline.
Altri problemi si possono avere mangiando alcune specie di squalo o di razza, le murene se mal cotte, nonché alcuni esemplari di cefali tropicali (sindrome allucinogena) e di aringhe/sardine (sempre tropicali).
Non ultime le intossicazioni da pesci mal conservati come tonni e simili o le contaminazioni virali e batteriche da pesci e frutti di mare crudi.