LA BIOCENOSI

Nel 1877 lo zoologo tedesco Karl Mobius, osservando alcuni branchi di ostriche nel Mare del Nord, vide come ciascuno di questi fosse formato da un insieme di specie e di individui che trovavano nel banco stesso tutto ciò che era necessario alla loro crescita e alla loro esistenza. Coniò così il termine biocenosi, oggi ampiamente usato in ecologia, con il quale intendeva designare "un raggruppamento di esseri viventi la cui composizione e il cui numero di specie e di individui sono determinati dalle condizioni medie dell'ambiente, raggruppamento di esseri viventi, i quali sono legati da una dipendenza reciproca, e che occupa in modo continuo, per successive generazioni un certo definitivo territorio".

Così la biocenosi del banco di ostriche, è costituita oltre che dalle ostriche, dai loro predatori come i murici e le stelle di mare, da numerosi epibionti, cioè quegli organismi animali e vegetali che vivono sopra le conchiglie, di modo che queste si presentano ricoperte da alghe, spugne, anemoni di mare, ecc...

Piccoli Crostacei inoltre s'installano nella cavità delle ostriche e si nutrono dei piccoli organismi filtrati dalle branchie del mollusco.