IL MAR IONIO

 

Occupa una vasta area a sud della penisola italiana ed è il mare più grande d'Italia.
Si estende da est a ovest tra la costa orientale della Sicilia e le coste di Albania e Grecia, a sud fino al Mar Libico ed è diviso dall'Adriatico a nord dal Canale d'Otranto, lo stretto di Messina lo separa invece dal Tirreno.

Attraverso il canale artificiale di Corinto comunica con il Mar Egeo a est, ad ovest le sue acque si mescolano con quelle del canale di Sicilia lungo una linea di confine che passa per Capo Passero, ad est è in comunicazione ininterrotta con il bacino del Mediterraneo orientale.


Fondali http://www.mareinitaly.it/mari/fondale.gif

la piattaforma continentale non è mai particolarmente estesa, le profondità lungo le coste siciliane sono subito elevate, se si esclude un breve tratto di piattaforma tra Catania e Siracusa e più a sud verso Capo Passero, si raggiungono i 2000 m a poche miglia dalla costa.

Il fondale in generale è assai accidentato e irregolare con una
scarpata molto accentuata, solcata da canyons ed avvallamenti. Il Mar Ionio raggiunge oltre 5000 m di profondità al largo di Capo Matapan nel Peloponneso.


Venti http://www.mareinitaly.it/mari/venti.gif

i venti che interessano il Mar Ionio e che spesso condizionano le attività di pesca provengono sia dai quadranti settentrionali che da quelli meridionali.

Maestrale, tramontana e grecale soffiano impetuosi specie nel periodo invernale, la primavera porta spesso burrasche accompagnate da venti meridionali come libeccio e scirocco, che si esauriscono nelle calme estive di agosto e settembre.
Le coste alte provocano spesso per differenze termiche venti locali anche forti che possono rendere difficoltosa la navigazione.
Lo Ionio assieme al Golfo del Leone rappresenta una dei mari più insidiosi per la navigazione.


Correnti http://www.mareinitaly.it/mari/ondine.gif

correnti dovute a differenze di temperatura e salinità provocano il movimento di acque al confine con il Mar Adriatico, acque più dolci scendono da questo bacino lungo il lato occidentale ed acque più fredde entrano più in profondità.
Scambi complessi con correnti molto impetuose avvengono fra il Mar Ionio ed il Tirreno nello stretto di Messina.
Acque ioniche entrano nel Tirreno più in profondità, mentre acque superficiali entrano dal Tirreno nello Ionio.
Questa relazione però è soggetta all'alternarsi delle maree per cui in realtà ogni sei ore si assiste all'inversione della corrente superficiale con correnti dal Tirreno allo Ionio e viceversa, questo fenomeno è accompagnato da vistose onde interne che causano una forte turbolenza delle acque.

Acque più dense per via della salinità partono dalle coste africane ed in senso antiorario dopo aver toccato le coste greche entrano nel Golfo di Taranto e scendono poi lungo la Calabria per gettarsi nel Mediterraneo occidentale a profondità superiori ai 200 m.


Pesca http://www.mareinitaly.it/mari/pescino.gif

in generale il Mar Ionio è un mare povero di nutrienti, a causa delle grandi profondità, dei venti e delle correnti che spingono le acque costiere più ricche al largo.
Tuttavia la situazione cambia nel Golfo di Taranto che rappresenta uno dei migliori bacini per l'allevamento dei mitili.
Imbarcazioni che praticano lo strascico catturano in profondità lungo depressioni del fondale detti canaloni, scampi e gamberi rossi, naselli e triglie.
Durante la stagione estiva si possono pescare tonni e pesci spada con i palamiti.