EVITIAMO LE SANZIONI

Anche se le ultime modifiche legislative hanno depenalizzato la materia, restano sanzioni amministrative molto salate per il settore della nautica da diporto.

Ecco alcuni suggerimenti per evitare di rovinarsi la navigazione.

     GUIDARE SENZA PATENTE O CON LA PATENTE SCADUTA:

La legge prevede una serie di sanzioni per la conduzione “irregolare” delle unità da diporto. Se non si dispone della patente obbligatoria, la multa prevista è compresa tra i 2.066 euro a 8.263 euro; la stessa sanzione si applica a chi assume o ritiene il comando o la condotta di un’unità da diporto senza la prescritta abilitazione, perché, revocata o non rinnovata per mancanza di requisiti. Se, invece, la patente è solamente scaduta, la multa si riduce ad un importo compreso tra 207 euro a 1.033 euro.

  Per  informazioni sulla patente nautica clicca qui

  NON RISPETTARE LE REGOLE DI SICUREZZA:

La nuova legge ha accorpato tutte le ipotesi di infrazione in un unico articolo, per cui vengono equiparate anche sotto l’aspetto sanzionatorio. In pratica, se vi avvicinate troppo alla costa, se non avete a bordo le dotazioni di sicurezza, insomma, se infrangete qualsiasi regola prevista dalla legge o dai regolamenti e dalle ordinanze emesse dall’autorità competente, siete soggetti ad una multa compresa tra i 50 euro e i 1.033 euro. Se la violazione è commessa con l’impiego di un natante da diporto, la sanzione è ridotta alla metà.

NAVIGARE IN UN’AREA PROTETTA:

In teoria, le aree protette dovrebbero essere segnalate con adeguati mezzi direttamente in mare (ad esempio tramite boe), ma ciò non sempre capita, per cui è necessario, anche in questo caso, fare riferimento alle ordinanze della capitaneria di porto. Infatti, qualora l’area marina protetta non sia segnalata il rischio di incappare in una sanzione resta, a prescindere dalla conoscenza o meno del divieto, e la multa può arrivare a toccare i 1.000 euro.

 

LE SANZIONI INGIUSTIFICATE

Può capitare di prendere multe immotivate, o per un errore dell’autorità, oppure per la poca chiarezza legislativa che su certi punti, crea una situazione di incertezza.

Cosa fare in questi casi? Vediamo come funzionano i vari meccanismi legislativi e quali sono i tempi di reazione dell’autorità e dell’interessato.

 

Contro la sentenza è ammesso ricorso solo in Cassazione.