FINANZIARIA 2007: le novità per la nautica

 

Il ciclone riformatore provocato dai recenti provvedimenti governativi a favore delle liberalizzazioni ha toccato anche la nautica da diporto. Nella maggior parte dei casi si tratta di effetti collaterali, dovuti cioè a provvedimenti pensati per altri settori e che hanno coinvolto anche il settore nautico, come nel caso della semplificazione dei passaggi di proprietà, il divieto di esclusiva per gli agenti di assicurazione, o le norme meno vessatorie per i contratti di telefonia.

Ma per altre norme si è trattato di precise scelte volte a snellire o imporre regole più eque e trasparenti in ambiti specifici, come per la modifica dell’accesso alla professione per i mediatori e i raccomandatari marittimi o le nuove disposizioni per il calcolo dei canoni demaniali.

In ogni caso non è ancora facile capire la portata, efficacia ed effetti futuri di queste novità, alcune delle quali sono ancora in corso di approvazione. Pero’ è sicuramente utile conoscerle e tenerle presente per poterne usufruire.

Vediamole.

 

 

Passaggi di proprietà – del primo pacchetto di norme approvate con il cosiddetto “primo decreto Bersani” (DL.223/2006) fa parte anche la disposizione che semplifica i passaggi di proprietà di tutti i beni mobili registrati, quindi anche delle imbarcazioni. In pratica non è più necessario rivolgersi al notaio per autenticare la firma sull’atto di vendita. Si può andare al Comune o agli uffici collegati con lo Sportello Telematico dell’Automobile Club d’Italia, gli Uffici dei Dipartimenti Trasporti Terrestri (ex motorizzazione) o alcune agenzie di pratiche auto.

La legge dispone che l’autentica deve essere effettuata nello stesso giorno in cui viene richiesta (salvo motivato diniego) e gratuitamente. Oltre al contratto in forma scritta occorre portare un documento di identità in corso di validità, un’eventuale procura se il sottoscrittore è diverso dal proprietario e, in caso di regime patrimoniale di comunione dei beni, è necessaria la sottoscrizione di entrambi i coniugi. Resta l’obbligo di registrare il contratto presso uno degli uffici del Registro (ora Ufficio delle Entrate) e la trascrizione nei registri dell’autorità marittima.

  

 

Mediatore marittimo – se alcune delle riforme previste dal Governo sono già in vigore, altre sono state inserite in un disegno di legge inviato all’esame del Parlamento. E’ il caso anche della riforma dei requisiti di accesso per esercitare la professione di mediatore marittimo e di raccomandatario marittimo. Ricordiamo che il mediatore marittimo è chi svolge l’esercizio professionale della mediazione nei contratti di costruzione, compravendita, locazione, noleggio, ecc… di barche. Il raccomandatario, invece, è una sorta di “ausiliario” dell’armatore, incaricato di eseguire in sua vece operazioni di tipo commerciale e amministrativo. Per tutte e due le figure  Per tutte e due le figure è prevista una piccola rivoluzione per l’accesso alla professione. Per il mediatore marittimo scatterà la soppressione del “ruolo” di iscrizione alle Camere di Commercio, con i relativi esami. Per esercitare il mestiere sarà sufficiente presentare la dichiarazione di inizio attività alla Camera di Commercio, con certificazioni e autocertificazioni che riguardano i requisiti tecnici, morali, soggettivi, professionali, finanziari, ecc…

Per il raccomandatario marittimo invece sarà soppresso l’albo interprovinciale e i relativi esami d’accesso. E anche in questo caso per avviare la professione sarà sufficiente presentare la dichiarazione di inizio attività alla Camera di Commercio, con le certificazioni e autocertificazioni previste dalla legge.

 

 

Assicurazioni – le modifiche, introdotte con il secondo “decreto Bersani” (DL 7/2007), riguardano anche le assicurazioni. Soprattutto le polizze delle auto, ma interessano anche l’intero “ramo danni” che comprende quindi le assicurazioni di barche e fuoribordo. La novità è il divieto di esclusiva per la vendita di queste polizze a partire dal 2008. In pratica gli agenti assicurativi non possono più essere vincolati a una sola compagnia di assicurazioni e possono offrire al diportista prodotti diversi praticando sconti. Un ventaglio di offerte che dovrebbe favorire l’utente.

 

Contratti di telefonia – pensata per i grandi operatori telefonici e le reti televisive, la norma contenuta nel secondo “decreto Bersani” sul recesso e la facoltà di trasferimento ad altro operatore riguarda anche i due concessionari di telefonia Telemar e Sirm (quest’ultima, ora, Servizi Marittimi e Satellitari) che gestiscono le comunicazioni in mare. I contratti devono prevedere la facoltà di recesso del contraente e il trasferimento ad altro operatore senza vincoli temporali, ritardi o spese ingiustificate. Cade quindi l’obbligo di preavviso di 30 giorni per la disdetta.

 

Porti & canoni– è una vera e propria  rivoluzione normativa, invece, quella prodotta dalla legge Finanziaria del 2007 (L.296/2006) sui canoni demaniali marittimi. Coinvolge le strutture dedicate alla nautica da diporto, porti e approdi, riscrivendone le procedure per il calcolo del canone di concessione.  Difficile in questi primi mesi di applicazione determinare la portata dei cambiamenti, che interessano molte leggi e disposizioni che disciplinano la materia. Ecco in ogni caso quelli che sembrano essere i punti salienti: