L'IMPOSTA SULLE BARCHE FA UN MAGRO INCASSO

 

 

 

 

La tassa sulle barche ha fatto fiasco. Secondo le stime del Governo il balzello sulla nautica introdotto lo scorso dicembre con il decreto Salva Italia e poi ampiamente rimaneggiato, avrebbe dovuto generare un gettito di oltre 110 milioni di euro e invece ha reso al fisco meno di 25 milioni di euro. Come mai?

Difficile da dire, visto che la tassa colpisce barche immatricolate, quindi facilmente rintracciabili, ed č improbabile che ci sia stata una cosė massiccia evasione fiscale.

Pių facile ipotizzare stime sbagliate da parte dell'erario, calcoli approssimative, cifre gonfiate magari per giustificare quella che era ritenuta l'indispensabile tassa patrimoniale da applicare alle barche.

Gli effetti "collaterali" del provvedimento, invece, ci sono stati tutti: psicosi da tassazione dei diportisti, fuga dai porti, armatori stranieri disorientati da norme contraddittorie che hanno deciso di evitare la nostra penisola, finanzieri scatenati nella caccia alla barca.