ISCRIZIONE NEI PUBBLICI REGISTRI

 

Per le navi da diporto e le imbarcazioni da diporto è obbligatoria l’iscrizione in appositi pubblici registri (cosiddetta “immatricolazione”) in relazione a tutti gli atti costitutivi, traslativi o estintivi della proprietà o di altri diritti reali.

Questa pubblicità relativa agli atti concernenti le unità da diporto deve avvenire, su richiesta dell’interessato, entro sessanta giorni dalla data dell’atto, mediante trascrizione nei rispettivi registri di iscrizione ed annotazione sulla licenza di navigazione.

La ricevuta dell’avvenuta presentazione dei documenti per la pubblicità, rilasciata dall’ufficio di iscrizione, sostituisce la licenza di navigazione per la durata massima di venti giorni.

In caso di accertamento di una violazione in materia di pubblicità è possibile provvedere ad una regolarizzazione entro il termine di dieci giorni. In mancanza l’ufficio di iscrizione dispone il ritiro della licenza di navigazione.

Le navi da diporto sono iscritte in registri tenuti dalle Capitanerie di Porto, mentre gli yacht commerciali sono iscritti nel Registro Internazionale tenuto dalle Direzioni Marittime del Ministero dei Trasporti presso i principali porti italiani.

Le imbarcazioni da diporto sono iscritte in registri tenuti dalle Capitanerie di Porto, dagli Uffici Circondariali Marittimi, nonché dagli Uffici Provinciali del Dipartimento dei Trasporti Terrestri.

I natanti sono esclusi dall’obbligo dell’iscrizione, della licenza di navigazione e del certificato di sicurezza. Tuttavia, a richiesta dell’interessato, anche i natanti possono essere iscritti nel registro delle imbarcazioni da diporto con conseguente applicazione delle norme relative.

Le imbarcazioni e le navi da diporto iscritte nei registri espongono la bandiera nazionale e sono contraddistinte dalla sigla e dal numero di iscrizione. Il proprietario ha facoltà di contraddistinguere l’imbarcazione o la nave da diporto anche con un nome che sia differente da ogni altro già registrato nel medesimo ufficio d’iscrizione.

Da quanto detto consegue che navi e imbarcazioni da diporto appartengono alla categoria dei beni mobili registrati mentre i natanti sono semplici beni mobili.

Una particolare disciplina è prevista per le unità da diporto adibite ad attività di noleggio ed in particolare per le navi destinate a noleggio per finalità turistiche.

 

Qualora si verifichi il furto dell’unità da diporto il proprietario della stessa può richiedere all’ufficio di iscrizione l’annotazione della perdita di possesso dell’unità medesima presentando l’originale o la copia conforme della denuncia di furto e restituendo la licenza di navigazione. Ove il possesso dell’unità sia stato riacquistato, il proprietario deve richiedere l’annotazione all’ufficio di iscrizione, il quale rilascerà una nuova licenza di navigazione. Per trasferire ad altro ufficio l’iscrizione di un’unità da diporto e le eventuali trascrizioni a suo carico, il proprietario, o un suo legale rappresentante,deve presentare domanda all’ufficio di iscrizione dell’unità.

 

La cancellazione dell’unità da diporto dai registri di iscrizione può avvenire:

 

·        Per vendita o trasferimento all’estero

·        Per demolizione

·        Per passaggio dalla categoria delle imbarcazioni a quella dei natanti

·        Per passaggio ad altro registro

·        Per perdita effettiva o presunta

 

Naturalmente anche in tal caso il proprietario o un suo legale rappresentante dovrà presentare domanda di cancellazione all’ufficio di iscrizione dell’unità. Chi intende alienare o trasferire all’estero la propria unità da diporto deve chiedere il nulla osta alla dismissione della bandiera.

 

 

 

FORMALITA’ PER L’IMMATRICOLAZIONE

 

 

Per ottenere l’immatricolazione nei registri delle unità da diporto, il proprietario deve presentare all’Autorità competente la seguente documentazione:

 

·        Il titolo di proprietà, cioè l’atto notarile d’acquisto

·        La dichiarazione di conformità CE rilasciata dal costruttore o da un suo mandatario stabilito nella UE

·        L’attestazione CE del tipo, ove prevista, rilasciata da un organismo notificato

·        La dichiarazione di potenza del motore o dei motori entrobordo istallati a bordo

 

 

Qualora l’unità da diporto provenga da uno Stato membro della UE e abbia la marcatura CE non è necessaria la documentazione tecnica sopra indicata e, in luogo del titolo di proprietà è sufficiente presentare il certificato di cancellazione dal registro comunitario dal quale risultino le generalità del proprietario stesso e gli elementi di individuazione dell’unità.

Se la registrazione del Paese di provenienza dell’unità da diporto non preveda l’iscrizione nei registri, il certificato di cancellazione è sostituito da apposita dichiarazione del proprietario dell’unità o del suo legale rappresentante. La legge italiana consente di utilizzare in breve tempo un’unità da diporto nuova ottenendo rapidamente un’immatricolazione provvisoria,senza la necessità di attendere l’atto notarile e l’immatricolazione definitiva.

A tal fine il proprietario di una imbarcazione da diporto può infatti chiedere l’assegnazione del numero di immatricolazione provvisoria,sempre che si tratti di prima immissione in servizio, presentando domanda in tal senso a uno degli uffici detentori dei registri.

Alla domanda occorre allegare:

 

·        Copia della fattura o della bolletta doganale attestanti l’assolvimento degli adempimenti fiscali ed eventualmente doganali e, contenenti le generalità, l’indirizzo e il codice fiscale dell’interessato, nonché la descrizione tecnica dell’unità stessa

·        Dichiarazione di conformità CE unitamente a copia dell’attestazione CE del tipo, ove prevista

·        Dichiarazione di potenza del motore o dei motori entrobordo installati a bordo

·        Dichiarazione di assunzione di responsabilità da parte dell’intestatario della fattura per tutti gli eventi dannosi derivanti dall’esercizio dell’unità stessa fino alla data della presentazione del titolo di proprietà.

 

L’assegnazione del numero di immatricolazione provvisoria determina l’iscrizione dell’unità condizionata alla successiva presentazione del titolo di proprietà e dell’atto notarile di compravendita. Tali formalità sono da effettuarsi a cura dell’intestatario della fattura entro e non oltre sei mesi dalla data dell’assegnazione suddetta.

Contestualmente all’iscrizione provvisoria vengono rilasciati una licenza provvisoria di navigazione e il certificato di sicurezza.

Decorsi sei mesi dall’assegnazione del numero di immatricolazione provvisoria senza che sia stato presentato il titolo di proprietà, l’iscrizione si ha per non avvenuta. La licenza provvisoria e il certificato di sicurezza devono in tal caso essere restituiti all’ufficio che li ha rilasciati ed il proprietario dell’unità deve presentare una normale domanda di iscrizione nei registri delle imbarcazioni da diporto.

Il completamento della procedura semplificata dà diritto a battere la bandiera italiana.

 

 

 

ISCRIZIONE DELLE UNITA’DA DIPORTO DA PARTE DI STRANIERI E SOCIETA’ ESTERE

 

 

Gli stranieri e le società estere che intendono iscrivere o mantenere l’immatricolazione delle unità da diporto di loro proprietà nei registri di iscrizione italiani, battendo conseguentemente bandiera italiana, devono eleggere domicilio in Italia presso l’autorità consolare dello Stato al quale appartengono nei modi e nelle forme previsti dalla legislazione dello Stato stesso o presso un proprio rappresentante, che abbia domicilio in Italia, al quale le autorità marittime o della navigazione interna possono rivolgersi in caso di comunicazioni relative all’unità iscritta.

Anche i cittadini italiani residenti all’estero devono nominare un proprio rappresentante in Italia per ottenere l’iscrizione.