NAVI INQUINANTI

 

La classifica è on-line

 

Il sito internet Wikileaks, che diffonde documenti segreti, fa scuola anche in campo marittimo.

Dallo scorso dicembre, infatti, è in rete un nuovo sito www.shippingefficiency.org sul quale è possibile consultare la classifica dell'efficienza energetica di migliaia di navi (da crociera, traghetti. mercantili, etc) e il loro tasso di inquinamento in termini di biossido di carbonio (CO2).

Lo ha creato Richard Branson, magnete inglese fondatore tra l'altro della casa discografica Virgin Records e della compagnia aerea Virgin Atlantic, impegnato anche nella lotta all'inquinamento da anidride carbonica con la sua ong Carbon War Room.

Così è possibile verificare le potenzialità inquinanti delle navi che attraccano nelle banchine di qualsiasi porto: basta un click.

Le informazioni pubblicate sul sito internet di Branson provengono dall'Efficency energy design index (Eedi) messo a punto dall'Imo, l'Agenzia marittima delle Nazioni Unite e riguardano circa 60.000 navi di tutto il mondo (Italia compresa).

Le classifiche si basano su una scala di sei lettere, da A a G, e indicano la posizione della nave rispetto a un valore indice medio.

Questo è ricavato confrontando i parametri di efficienza e inquinamento di unità, aventi simili caratteristiche (tipo, lunghezza, etc).

Bollato come "fuorviante" dall'associazione di armatori che rappresenta i due terzi della flotta mercantile mondiale, il sito ha ricevuto un insospettabile appoggio dalla Maersk, la più grande compagnia mondiale di portacontainer.

 

 

 

 

 

Articolo tratto dalla rivista “Bolina ”.