ORMEGGI IN TRANSITO

 

Una Circolare spesso dimenticata

 

In Italia il diritto all'ormeggio in transito è disciplinato dalla Circolare n. 47 del 5/8/1996 della Direzione Generale Demanio Marittimo del Ministero dei Trasporti e della Navigazione, la quale dispone che tutti gli approdi turistici costruiti e gestiti in regime di concessione demaniale devono riservare alle barche in transito almeno il 10% dei posti a disposizione.

L'ormeggio, prosegue la norma, deve essere gratuito se utilizzato per un tempo inferiore alle dodici ore giornaliere nella fascia oraria che va dalle ore 8 alle ore 20 e per non più di tre ormeggi al mese. In ogni caso, per le soste prolungate, devono essere applicate specifiche tariffe agevolate.

Vale la pena sottolineare che questa Circolare quando è stata emanata prevedeva un'applicazione rigorosa non solo per tutti gli approdi in via di costruzione del porto, ma anche per quelli già dati in concessione. Per  quest' ultimi, infatti, le autorità "concedenti", ovvero le Capitanerie di Porto, dovevano attivarsi per formulare quanto prima una disciplina simile o quanto meno concordare con chi gestiva l'approdo una ragionevole riduzione delle tariffe per le unità di transito.

Sempre in capo all'Autorità Marittima (le Capitanerie) la Circolare prevede l'obbligo di vigilare sul rispetto delle disposizioni imposte e in caso di inosservanza la sanzione applicabile è piuttosto grave: il concessionario del marina può essere infatti passibile della decadenza della concessione. Purtroppo bisogna constatare che in molti porti questa norma ancora non viene rispettata.


 

Articolo tratto dalla rivista “Bolina ”.