RESPONSABILITA' CIVILE E ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA

 

La responsabilitÓ civile verso i terzi  derivante dalla navigazione di unitÓ da diporto Ŕ regolata dalle stesse norme che riguardano la circolazione di veicoli su strada. Ci˛ significa che il conducente di un'unitÓ da diporto Ŕ obbligato a risarcire il danno che abbia prodotto a persone o a casa a causa della navigazione della stessa se non prova di averne fatto tutto il possibile per evitare il danno. Nel caso di scontro tra unitÓ da diporto si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito da ciascuna unitÓ da diporto.

La legge prevede l'obbligo dell'assicurazione obbligatoria per la responsabilitÓ civile derivante dalla circolazione di unitÓ da diporto con esclusione delle unitÓ a remi e a vela non dotate di motore ausiliario. L'assicurazione deve comprendere anche la responsabilitÓ per i danni alla persona causati ai trasportati, qualunque sia il titolo in base al quale Ŕ effettuato il trasporto.

L'assicurazione deve spiegare il suo effetto, limitatamente alla garanzia per danni causati ai terzi, anche nel caso di circolazione avvenuta contro la volontÓ del proprietario, conduttore, usufruttuario o acquirente con atto di riservato dominio dell'unitÓ da diporto, salvo, in questo caso, il diritto di rivalsa dell'assicuratore verso il conducente.

L'obbligo di assicurazione si applica anche ai motori amovibili di qualsiasi potenza, indipendentemente dall'unitÓ sulla quale vengono applicati.

Per le unitÓ da diporto immatricolate o registrate in Stati esteri che circolino temporaneamente nelle acque territoriali dello Stato, l'obbligo di assicurazione deve essere assolto per la durata della permanenza in Italia. Tale obbligo si applica anche ai motori muniti di certificato di uso straniero o di altro documento equivalente emesso all'estero, che siano impiegati nelle acque territoriali nazionali.