AIETA

  Aieta fu certamente uno dei più antichi feudi della Calabria. I suoi fondatori furono senza dubbio cittadini provenienti dall'antica Blanda Iulia, che per sottrarsi alle incursioni dei Saraceni, si ritirarono sulle colline all'interno. Secondo la tradizione, il primo nucleo abitato sorse (896) sul monte Calamaro che è quasi inaccessibile. Successivamente, fu trasferito nella sede attuale e si sviluppò intorno alla chiesetta di S. Nicola, di rito greco. I primi Signori, furono normanni; il feudo passò poi ai Loria, ai "de Montibus", ai Carafa ed altri Signori. Divenne infine dominio dei Martirano che si fermarono stabilmente ad Aieta dal 1535 al 1571 e, dei Cosentino che nel 1767 lo vendettero ai Prinicipi Spinelli di Scalea.

DA VISITARE

Il palazzo feudale del XIII secolo: restaurato e ampliato dai Cosentino, con la meravigliosa facciata rinascimentale e con l'arioso loggiato a cinque archi poggianti su colonne toscane sulle quali è scolpito lo stemma dei Cosentino, con leone rampante su albero a sinistra. E' opera di architetti toscani ed è considerata la costruzione cinquecentesca meglio conservata in tutta l'Italia meridionale.

La chiesa parrocchiale della Visitazione: in cui si trova il dipinto a olio su tavola raffigurante la Madonna del Carmine di Dick Hendrcksz.

Interessanti, infine, artistici portali di pietra del '700 e dell'800, opera di bravi scalpellini locali.