GUARDIA PIEMONTESE

Il paese sorge su di uno sperone, appare subito come un presepio con case basse di pietra e viuzze strette,  che dominano il sottostante mar Tirreno dall’altezza di cinquecento metri.

Singolari sono  il dialetto ed i costumi, che possono vantare lontane origini provenzali. La ragione sta nel fatto che il paese fu fondato da un gruppo di valdesi profughi dalle valli del Piemonte, giunti qui, per sfuggire all’inquisizione. L’abitato è ancora cinto da mura medievali con posterle e porte. Una è chiamata porta del sangue, in ricordo dello sterminio del 1561. Caratteristica di molte vecchie case sono gli spioncini sulle porte, apribili dall’esterno: servivano all’inquisitore per controllare che le famiglie recitassero le preghiere d’obbligo.

Nella piazza del paese si trova il centro culturale “Gian Luigi Pascale” (predicatore cuneese che fu arso vivo a Roma) che ospita una mostra permanente di storia valdese ed un Museo delle tradizioni popolari.

Dal centro storico si raggiunge, percorrendo la superstrada, la località Terme Luigiane.