PIZZO

 

 

Pizzo è una città situata al centro del Golfo di S. Eufemia in una posizione arroccata sul pendio di un promontorio chiamato “u Pizzu” da cui il nome della cittadina. Ha circa 9.000 abitanti ed è uno dei centri più vivaci della costa tirrenica calabrese.

Dalle sue piazze, vere terrazze sul mare, lo sguardo può spaziare fino ad abbracciare tutto il golfo e, se le condizioni di visibilità lo consentono, fino a Stromboli.

Nel vecchio abitato, in fondo a Piazza della Repubblica, che è il luogo principale ed è considerata “il salotto” della città, sorge il castello Murat. I vicoli del centro storico s’intersecano in un dedalo di saliscendi da esplorare e le case si ergono su una scabra rupe sporgente a guisa di promontorio verso il mare come la prua di una nave.

Pizzo è sospesa tra storia e leggenda ed è ricca di tradizioni culturali. Anticamente si chiamava Napitia e il suo nome le fu dato da Napeto, capo di una tribù di Focesi scampati alla guerra di Troia che, dopo un lungo peregrinare per il Mediterraneo, si stabilirono definitamene su queste coste.

E’ stata luogo di soggiorno di Cicerone che chiamò la sua spiaggia prediletta “La Seggiola”, meta di riposo di San Pietro in viaggio per Roma e posto di rifornimento per Ulisse come riporta Plinio.

Subì duri attacchi saraceni che la distrussero completamente e fu abbandonata dai suoi abitanti che cercarono rifugio sulle montagne, allontanandosi dalla costa.

Tra i personaggi illustri di Pizzo ricordiamo Benedetto Musolino, patriota del nostro Risorgimento e colonnello nella spedizione garibaldina dei Mille; deputato e senatore a vita. Antonio Anile, poeta, scrittore, scienziato e Ministro della Pubblica Istruzione nel 1922, prima dell’avvento del Fascismo che fu tra gli uomini di cultura più illustri della Calabria.

Pizzo oggi è una moderna cittadina, luogo di villeggiatura rinomato per le spiagge, le suggestive insenature ricche di scogli, per il suo mare limpido ed il pittoresco centro storico.

Pizzo è anche “Città della Pace” avendo aderito (2003) all’omonimo coordinamento nazionale.

 

 

DA VISITARE

 

 

 

IL CASTELLO ARAGONESE DETTO “MURAT”           


La costruzione del castello di Pizzo risale al 1492. Fu edificato per volontà di Ferdinando I d’Aragona mentre la torre grande (detta torre “Mastra”) è di origine angioina (1380 circa). Costruito come fortezza a difesa costiera contro le incursioni saracene, fu utilizzato anche come carcere dove furono rinchiusi personaggi storici famosi. Monumento Nazionale (1892) e Museo Provinciale Murattiano (2003), il Castello Murat è aperto tutto l’anno.

E’ continuamente visitato da migliaia di turisti che possono ammirare, nelle sue sale, documenti storici, tra cui: una Biblioteca Tematica Murattiana e Napoleonica, stampe e piante sulle origine aragonesi del castello, copie  e riproduzioni di cimeli murattiani, una collezione originale di monete ottimamente conservate, “Monete e Popoli”, che vanno dal Follis di Tiberio II (572 582) ai 10 Tornesi di Francesco II (1859-1860), una mostra permanente di manichini in costume e a grandezza naturale che ricostruiscono scenograficamente gli ultimi momenti di vita di Murat, dalla prigionia, al processo per fucilazione.

Tra i pezzi di maggior pregio vi è anche un busto marmoreo di Murat, realizzato dallo scultore francese Jean Jacques Catex.

Il castello è monumento nazionale per via dell’avvenimento storico che si consumò nel suo stretto vaglio.

Il 13 ottobre del 1815, Gioacchino Murat, cognato di Napoleone Bonaparte e re di Napoli, venne fucilato con l’accusa di aver tentato di destabilizzare il regno delle Due Sicilie cercando di far sollevare la popolazione “del Pizzo” contro Ferdinando I, legittimo re di Napoli. E’ ora sepolto nella chiesa si San Giorgio, in Pizzo.

 

 

LA CHIESA DI PIEDIGROTTA  


Tra i tanti luoghi della città che meritano di essere visitati vi è l’originale Chiesetta di Piedigrotta, vicina al centro storico di Pizzo, tutta scavata nel tufo e ricchissima di statue distribuite in piccole grotte molto suggestive.Seduta sulla spiaggia, la “Madonneja” (così affettuosamente chiamata dai pizzitani), accoglie da decenni una moltitudine di persone durante tutto l’arco dell’anno infatti è tra le opere più visitate in Calabria.

SI narra che verso la fine del 1600, un veliero, navigando nel golfo ad un miglio a nord di Pizzo, per il mare in tempesta calò a picco. Il capitano di fronte ad un quadro della Madonna di Piedigrotta fece voto, in caso di salvezza, di innalzare una chiesetta nel punto in cui avrebbe toccato la costa.

I marinai riuscirono dopo grandi sforzi a guadagnare la riva raggiungendo la spiaggia dove oggi sorge la chiesetta. Sul bagnasciuga del lido si adagiò il quadro della Madonna che fu deposto sull’altarino.

 

LE CHIESE      


La chiese di Pizzo costituiscono un notevole patrimonio religioso, artistico e culturale. Contengono storia, tradizioni, usanze, gioie e tristezze di una popolazione che le ama e si impegna a preservarle dall’usura del tempo. La chiesa matrice di S. Giorgio, con la sua storia secolare, suscita nel visitatore emozioni che spaziano dall’epopea napoleonica ai giorni nostri e sa ingentilire l’animo con i versi immortali del poeta Anile, sepolto al suo interno.

E come non visitare le altre chiese? Ricche di opere d’arte, prodotte dall’ingegno di artisti locali:

 

Chiesa di S. Rocco e S. Francesco di Paola (1579)

Chiesa di SS Ferdinando e Immacolata (Marina – Sec. XVIII)

Chiesa di S. Sebastiano (XVI sec.)

Chiesa delle Grazie ombe di tumulazione (1651)

Chiesa dell’Immacolata (1630)

Chiesa della Madonna del Carmine (XVI sec.)

Chiesa della Stazione (1657)

Chiesa della Pietà (1700)

 

 

 

MUSEO DELLA TONNARA      

 

Cento marino interattivo, che racconta una storia antica con immagini e documenti multimediali, con gli straordinari effetti moltiplicatori della quadrisfera e la magia dei canti di lavoro dei tonnaroti registrati negli anni cinquanta da un musicista antropologo americano, con laboratori per le scuole e installazioni interattive e artistiche. Si tratta di un’occasione per approfondire la conoscenza di uno degli abitanti più affascinanti e studiati del mare.Il nuoto, la fisiologia, le migrazioni, le più moderne tecniche di indagine: una vera e propria identità del tonno rosso, il gigante del Mediterraneo da proteggere e preservare. Il Museo è comunale, viene gestito dall’associazione “Museo della Tonnara ONLUS”.

 

 

 

 

LA GASTRONOMIA


Economicamente la Città vive di mare, di turismo e di arte culinaria.

Le varie spezie e gli aromi come la cannella, i chiodi di garofano, la noce moscata, l’origano, il finocchietto selvatico, la menta e il peperoncino conferiscono ai dolci e alle pietanze a base di pesce un sapore unico.

Una delle specialità che rende la gastronomia di Pizzo unica ed irripetibile è il tonno all’olio, per la sua lavorazione che rende unico il prodotto.

Ricordiamo anche il locale ed a volte introvabile vino “zibibbo”, ricavato dall’omonima e dolcissima uva locale.

Altro omaggio va fatto al gelato e, in particolar modo al “Tartufo di Pizzo”, tipica specialità artigianale al quale Pizzo deve parte della sua fama. Infatti, con ben 20 gelaterie, Pizzo merita di essere riconosciuto come “La città del Gelato”.