PRAIA A MARE

Appena varcato il confine lucano, uno sguardo oltre il ciglio della statale rivela, con la trasparenza cristallina del mare, una magnifica successione di arenili e scogliere, che si spingono fino al promontorio di Scalea.

Il paese ha origini recenti, anche se sorge su un territorio abitato fin dal Paleolitico superiore, come dimostrano i reperti trovati all’interno della grotta del Santuario della Madonna.

Stupenda l’Isola di Dino e indimenticabili le sue grotte, al cui interno sole e mare si dilettano a tracciare suggestivi giochi di luce. La tradizione vuole che sull’isolotto abbia fatto tappa, durante il suo lungo viaggio, persino Ulisse. Questo grande scoglio esteso 4 chilometro e ricoperto dalla macchia mediterranea  è collegato alla terraferma da una striscia sottile che viene sommersa quando arriva l’alta marea.  In barca si può penetrare nella Grotta delle Sardine, nella Grotta Azzurra,  così chiamata per i riflessi di luce sulle acque, nella Grotta del Leone, che deve il suo nome alle forme modellate dalle stalagmiti.

DA VISITARE

Il museo civico: il museo civico di Praia a Mare si presenta non solo come luogo di conservazione e fruizione di opere d'arte, ma anche come laboratorio i cultura, galleria che ospita spesso mostre, convegni, concerti e inoltre una videoteca ottimamente attrezzata.

Il Santuario della Madonna della Grotta: la statua lignea che raffigurava la Madonna, purtroppo è stata trafugata nel 1979; al suo posto vi è una copia, ma notevoli opere d'arte sono tuttora conservate nel Santuario: la statua marmorea della Madonna della Neve (XVII secolo) attribuita a Giacomo Gagini o alla sua scuola; una pala d'altare raffigurante la Madonna del Carmine; un olio su legno del XVII secolo ed ancora crocifissi lignei, sculture marmoree ed oggetti sacri d'argento. La campana del Santuario è quella del piroscafo inglese silurato al largo di Praia a Mare il 26 dicembre 1917.