SANTA MARIA DEL CEDRO

Santa Maria del Cedro fu fondata nel VI secolo dall’abbandono forzato di Abatemarco in seguito alla distruzione causata dall’omonimo fiume. Il territorio fu a lungo feudo della famiglia Brancati di Napoli che lo acquistò con un’asta pubblica. Fu tenuto dalla famiglia napoletana fino alla eversione della feudalità, allorché l’ultimo dei baroni si ritirava a vivere a Diamante. Fu dapprima frazione di Grisolia con il nome di Cipollina; costituitasi in comune autonomo si chiamò Santa Maria e, nel 1968, prese il nome di Santa Maria del Cedro, devoto ringraziamento alla Madonna per gli ottimi raccolti di quegli anni.

Santa Maria del Cedro si trova fra Scalea e Cirella. Dalla superstrada bisogna deviare e proseguire per un paio di chilometri. Lungo la costa si è sviluppata la zona marina. In Abatemarco si trovano gli avanzi di un castello costruito sui ruderi di un più antico edifico medioevale.

Nella frazione di Marcellina sono state effettuate varie campagne di scavi che hanno portato alla luce materiali e strutture quasi certamente riferibili alla importante subcolonia di Sibari, Laos.