TORTORA

Magnificamente adagiata tra il Litorale Tirrenico e l'appennino calabro, è il primo centro cittadino della costa calabro-tirrenica per chi proviene da nord. Il suo territorio, che ha un'estensione di quasi 58 chilometri quadrati, dà ospitalità ad una popolazione di circa 5.900 abitanti ed è rappresentato da tre realtà antropiche: la Marina di Tortora, con circa 5.000 abitanti, sviluppatasi negli ultimi trent'anni sull'ampio litorale tirrenico; il borgo antico, ora Centro Storico, a circa sette chilometri dal mare, con circa 400 abitanti, in posizione collinare a 300-400 metri sul livello del mare, costituitosi intorno all'anno mille; le località Frazioni montane, in numero di quattordici, che spingono il territorio comunale nel parco del Pollino, fino a 810 metri sul livello del mare, e contano circa 500 abitanti in un contesto ricco di risorse idriche, di suggestivi paesaggi boschivi e variegate specie animali.

Luogo ricco di storia, cultura e tradizioni, conserva le vestigia di un interessante passato, dalla preistoria fino al medioevo. Il primo popolamento di Tortora risale, infatti, secondo le risultanze delle varie campagne di scavi archeologici, al Paleolitico Inferiore. Oggi Tortora è soprattutto un centro marittimo, confinante a nord con la stupenda costiera di Maratea e a sud con Praia a Mare, altra perla dell'Alto Tirreno Cosentino, cui è collegata da una strada lungomare che consente una piacevole passeggiata lungo la quale è possibile ammirare un paesaggio marino suggestivo, racchiuso tra l'isola di Dino e la scogliera di Fiuzzi, a Sud, la secca di Maratea, il promontorio di Torre Caino ed il Golfo di Palinuro, a nord. In questo contesto, l'ampia e lunghissima spiaggia costituisce il fiore all'occhiello delle attività turistico-commerciali di Tortora.

Il centro storico di Tortora, arroccato in una zona elevata, conserva mirabili testimonianze del passato: dal palazzo Lomonaco, alle chiese del Purgatorio, dell'Annunziata, di S. Pietro e di S. Francesco d'Assisi, con i resti del vicino chiostro quattrocentesco.

Tortora assunse l'attuale nome solo dopo la conquista normanna dell'XI secolo, forse per via della prolificità, sul territorio, dell'omonimo volatile.

 

DA VISITARE

Chiesa Materdomini: risale, presumibilmente, per la vicinanza di antiche grotte, ai monaci italo-greci, più noti come basiliani che festeggiavano la madonna di Materdomini il martedì dopo la Pentecoste. L'attuale struttura non è originaria, è stata infatti ricostruita all'inizio del secolo scorso con affreschi probabilmente non fedelmente ispirati a quelli precedenti.

Chiesa San Pietro Apostolo: imponente struttura dallo stile classico munita di torre campanaria che si eleva sul fianco destro su due livelli. Ha tre portali d'ingresso rettangolari. Quello centrale di dimensioni più grandi, è fiancheggiato da alte colonne decorative. Nella parte superiore del prospetto principale, coperto da un timpano triangolare, sono presenti due nicchie che ospitano statue marmoree e un rosone centrale recante la raffigurazione della Madonna. L'interno, a tre navate decorate con stucchi policroni, custodisce la statua lignea di San Pietro Apostolo.

Chiesa del Purgatorio: è la più antica chiesa del paese, sorge in una località detta "mballaturi" (sotto la torre) risalente al sec. XII. Dalla struttura molto semplice, sovrastata da un piccolo campanile a vista, conserva un superbo portale litico in stile romanico. Questo è sormontato da due monofore rettangolari che fiancheggiano una nicchia di medesime dimensioni. L'interno dell'edificio sacro custodisce dipinti raffiguranti scene della Bibbia.