AMBIENTI DI PESCA:  LA SECCA

 

Il fondo del mare corrisponde, come conformazione, alla terra, con le sue pianure, i suoi avvallamenti, le sue montagne. Solo che non ci è possibile vederlo, e quindi spesso non ce ne rendiamo conto.

Anche la composizione morfologica dei fondali varia: si passa dalle distese di sabbia o di fango alle pianure sommerse di alghe, dagli scogli isolati a vere e proprie vette, che salgono verso la superficie anche per migliaia di metri.

Conoscere la composizione dei fondali significa anche sapere dove si può trovare il pesce. E la secca è un punto dove di pesce ce n'è molto.

In generale, una secca è una zona dove il fondale sale verso la superficie, con maggiore o minore inclinazione, arrivando a volte sotto il pelo dell'acqua. Le secche possono essere rocciose, con pareti a picco, alcune delle quali, pericolose per la navigazione, raggiungono la superficie in punti dove la profondità circostante è molto elevata. Non sono di grande estensione e sono le meno adatte per la pesca dalla barca, tranne per la traina, che qui può dare buoni risultati con i grandi pesci d'alto mare che sono di passaggio. Perchè si deve tener presente che una secca, per ridotta che sia, è sempre punto di ritrovo di una grande quantità di pesci, dato che la vita marina è più ricca dove la profondità è più scarsa.

Le secche più pescose sono quelle poco profonde ma di grande estensione, con andamento misto roccioso e sabbioso, dove praticamente si possono trovare tutte le specie che interessano un pescatore. Da quelle di fondo e di tana come cernie, corvine, labridi, saraghi, cefalopodi e murene, ai pesci di passaggio come tonni e palamite.

Un terzo tipo di secche comprende quelle che si trovano a maggiore profondità, in genere a fondo fangoso, spesso intorno agli 80/100 metri, comunque a un livello decisamente più alto dei fondali circostanti che raggiungono o superano il migliaio di metri. SI trovano in genere in alto mare e ci vuole una strumentazione adeguata per localizzarle, ma vi si possono pescare naselli,gallinelle e altri pesci pregiati con bolentini o palamiti di profondità.

La secca, nel mare, è una sorta di oasi, un punto di convegno, ma soprattutto una grossa fonte di cibo per i pesci, sia che si nutrano di loro congeneri più piccoli, sia che vadano alla ricerca di crostacei o alghe. Cibo che, in mezzo al mare, esiste solo grandi profondità o non esiste del tutto, mentre la secca ne è particolarmente ricca.

Per il pescatore l'unico problema rappresentato dalla secca è riuscire a localizzarla, o a evitarla se si tratta di una secca pericolosa e affiorante, con l'ausilio di strumenti specifici come gli ecoscandagli.