AMBIENTI DI PESCA:  LA COSTA SABBIOSA

 

Il litorale marino è per lunghissimi tratti formato da arenili, lidi e spiagge che declinano dolcemente a formare il fondale. La sabbia che li caratterizza è di varia consistenza ed è costituita dalla ghiaia che le onde frantumano, mescolata ai resti calcificati e polverizzati di milioni di organismi portati a riva dalle onde: conchiglie di molluschi, carapaci di crostacei, pesci e anche organismi vegetali, come le alghe. Quanto più bianco è il colore della sabbia, tanto più elevata è la quantità di residui che essa contiene. In Italia la maggior parte del litorale adriatico è sabbioso, come anche quello del Tirreno, dalla Versilia alla Campania, e di lunghi tratti delle coste siciliane e, in misura minore, sarde.

A prima vista, i fondali sabbiosi sembrano non ospitare alcuna forma di vita. E invece queste modeste profondità accolgono una fauna vasta e variegata: dagli anellidi, che abitano la battigia e che vengono usati come esche, ai molluschi bivalvi, come le arselle, le vongole, i cannolicchi, fino ai paguri, ai granchi, ai gamberetti e agli altri crostacei. Tutti questi piccoli animali costituiscono la base alimentare per sogliole, passere, rombi e altri pesci piatti che abitano i fondali sabbiosi, nei quali se ne stanno infossati, al pari delle pericolose tracine. Ma è soprattutto dopo il tramonto e di notte che questo ambiente si arricchisce. In quelle ore si avvicinano alla riva pesci anche di grossa taglia come i cefali, le spigole, le mormore, i gronchi, le anguille, le ombrine, i saraghi e le orate.

 

Come si pesca in questo ambiente

 

Quando la costa e il fondale sono di natura sabbiosa, si può praticare il surf-casting. Si usi una canna robusta, lunga 4,50 m e dotata di mulinello dalla bobina capace di contenere almeno 150 m di filo con diametro dello 0.30.

La piombatura deve permettere lanci molto lunghi, fino a circa 60/80 metri, e come esche si  preferiscano anellidi, mitili, crostacei o pezzetti di sardina fresca. Le prede più pregiate, pescando a fondo, sono i rombi, le sogliole e le temibili tracine.

Alcuni pesci marini che solitamente vivono al largo giungono vicino alle rive in determinati periodi per deporre le loro uova.

Pescando con piombatura leggera ed esche vive (anguilletta, cefaletto, gamberetto), già nelle immediate vicinanze della riva si possono catturare spigole e cefali, soprattutto di notte e con l’alta marea, nei pressi di foci di fiumi.