CONSIGLI  AI PESCATORI

 

 

·       Operazione pulizia : è buona norma sottoporre le canne, i mulinelli e il filo caricato in bobina a una attenta manutenzione dopo ogni uscita di pesca, lavando il tutto con acqua dolce. Inoltre si devono ingrassare periodicamente le parti mobili del mulinello e della placca che lo tiene fissato alla canna. Il sale, infatti, è un nemico temibile degli attrezzi da pesca e la sua opera corrosiva e ossidante, se non contrasta prontamente, può rendere presto inservibile l’attrezzatura.

·       Attenti alle punture : sono moltissime le specie di pesci marini dotate di aculei sulla pinna dorsale. La più pericolosa è la tracina che con i tre opercoli situati all’inizio della pinna dorsale e a lato delle branchie può causare ferite dolorosissime se non addirittura paralizzanti a causa del suo veleno. Quando non si riconosce perfettamente il pesce appena pescato, è saggia precauzione usare uno  straccio prima di afferrarlo e toccarlo con cautela. Con una tracina è meglio tagliare la lenza che correre rischi tentando di slamarla. Ben note sono poi le temibili dentature di gronchi e murene (queste tra l’altro difficili da maneggiare), ma anche il morso di un piccolo pesce pettine può riuscire doloroso al pescatore incauto.

·      Scelte ben mediate : quando si devono acquistare le attrezzature, bisogna cominciare a scegliere ancora prima di entrare in un negozio di articoli da pesca indirizzando le nostre scelte su attrezzi noti e adatti per le specie che vogliamo insidiare. Non è infatti consigliabile comprare una canna con un mulinello qualsiasi e il giorno dopo andare a pescare senza aver ben chiaro quali specie abbiamo intenzione di catturare o quali pesci sono presenti nella zona di pesca che abbiamo scelto. Nella selva di attrezzature disponibili sul mercato esistono innumerevoli tipi di canne e di mulinelli, fili, ami e piombi di tutte le qualità; non è quindi semplice riuscire ad orizzontarsi, specialmente per un pescatore che è agli inizi della sua attività. Spesso, il consiglio del rivenditore può essere un grande ausilio per uscire da questo imbarazzo. In generale si può dire che è sempre meglio affidarsi a marche ben conosciute e affidabili che garantiscano, oltre alla qualità del prodotto, anche la reperibilità dei pezzi di ricambio e la rapidità delle sostituzioni. Una buona attrezzatura richiederà certamente una spesa non indifferente, ma assicurerà dall’altra parte una gran resa in termini di catture. Infatti, la pesca di specie ittiche pregiare, necessita di materiali sempre molto efficienti e validi. Non vi è peggior cosa che perdere una preda allamata solo perché le attrezzature presentano qualche difetto di natura tecnica o frutto dell’incuria nella loro manutenzione.

·       La costruzione delle lenze per il bolentino :

o      Il filo usato per la lenza madre deve essere almeno di due centesimi di millimetro più grosso di quello impiegato per i braccioli

o      Tutti i nodi, prima di essere stretti, vanno bagnati; ciò eviterà spiacevoli sorprese sotto sforzo

o      Le lenze vanno avvolte ordinatamente su tavolette di sughero o cartoncino e prima di essere adoperate devono essere stirate con le mani in modo da eliminare le spire assunte dal filo di nylon sul portalenza

o      Al momento di entrare in pesca, la lenza deve essere stesa morbidamente in maniera tale che i braccioli scendano verso il fondo a “bandiera”, mai calata a piombo