AMBIENTI DI PESCA:  LA COSTA ROCCIOSA

 

Dove la terra entra nel mare, formando promontori, capi e punte, la costa, da sabbiosa si trasforma in rocciosa.

Se ne osservano due tipi: costa rocciosa alta e costa rocciosa bassa, a seconda della sua stessa origine, generalmente vulcanica.

In tutte queste zone la massa rocciosa, che a volte è l'estrema propaggine di una montagna, strapiomba in mare da considerevoli altezze, anche di diverse centinaia di metri. Là i fondali sono alti, misti di roccia e sabbia e, costituiscono un habitat adatto a molte specie di pesci.

Grande influenza hanno in questo caso le condizioni del mare, persino nel caso dei cefali, onnipresenti su tutti i tipi di costa, che con mare mosso vanno alla ricerca delle acque più riparate di insenature e calette.

Ci sono i pesci più grandi e pregiati, come ricciole e spigole, che trovano abbondante nutrimento sulle pareti rocciose a picco e si nutrono di gamberetti e piccoli pesci. Sono più attive generalmente di notte e in coincidenza con la marea crescente.

Durante la primavera le coste rocciose alte vengono frequentate da aguglie, piccoli tonni, sgombri e sugarelli e all'inizio dell'estate, verso il tramonto, è facile pescare boghe e occhiate, mentre le orate, che si tengono a ridosso del punto in cui la roccia sprofonda nella sabbia del fondale, possono essere pescate durante l'intero arco della giornata.

Anche il sarago, tipico pesce di scoglio, si pesca più facilmente verso sera e di notte. Quando invece il mare è agitato, le regole abituali vengono sovvertite e accade che molti pesci, primo fra tutti proprio i l sarago, abbiano nell'intero arco della giornata un'attività frenetica, alla ricerca di cibo.

La tecnica di pesca adatta alle coste rocciose alte è il rockfishing o anche semplicemente la pesca a fondo.

Come esche si possono usare pezzetti di pesce, vermi di mare, gamberetti e, per le salpe, l'alga.

Le coste rocciose basse hanno avuto origine a causa di movimenti tettonici che hanno fatto sprofondare in mare interi tratti di costa.

E' un ambiente ove l'acqua raggiunge minore profondità, dove si formano pozze di ogni dimensione tra gli scogli, spesso in comunicazione con il mare aperto attraverso fenditure o sifoni e offrono un habitat ricchissimo di vita: molluschi di ogni genere, alghe, ricci e attinie.

Con l'alta marea, numerosi sono i pesci che frequentano queste zone e spesso, quando il mare si ritira, molti di essi rimangono prigionieri nelle pozze. Qui si trovano i classici pesci di scoglio, come scorfani, gronghi e murene. Sono abbondanti i ghiozzi e le donzelle, e numerosi i polpi che in questo caso si possono anche pescare da riva.

Non mancano saraghi e salpe, mentre le spigole fanno la loro comparsa soltanto con l'alta marea, nelle prime ore della notte, a caccia di cibo.

I pesci più grandi e quelli pelagici non si avventurano in questa zona, salvo qualche rara occasione, in genere in concomitanza con una mareggiata.

 

 

 

 

 

Praia Mare (CS)