LE CANNIZZE

 

Le canizze, versione artigianale delle FADS utilizzate in oceano, altro non sono che attrezzi aggregatori di pesci che sfruttano l’abitudine di alcune fra le specie di interesse commerciale, di soffermarsi all’ombra di relitti galleggianti. Questa tecnica alternativa, che interessa vastissime aree del Mediterraneo meridionale, serve per accrescere le catture dei pelagici diversificando lo sforzo della pesca professionale. Anche se per il pescatore sportivo rappresentano una vera “oasi” dalle grandi possibilità di cattura, è bene non dimenticare che i cannizzi alterano l’ecosistema, ed il loro impatto sull’ambiente è oggetto di intensi studi da parte di organismi internazionali e, i primi dati prodotti delle ricerche sono stati tutt’altro che ottimistici. I pesci monitorizzati sono tanti, perché oltre alle lampughe, a cui il sistema è espressamente dedicato, altre specie come la cernia di fondale, i tonni e le ricciole, amano le FADS….con la conseguente mutazione delle loro abitudini trofiche e della biodiversità delle aree interessate.

 

 

Articolo tratto dalla rivista “Pesca in Mare ”