L'ASTICE

 

L’astice è un crostaceo di grande mole, caratteristica peculiare sono le due grosse e temute chele anteriori di dimensioni diverse fra loro, possiede due paia di antenne un paio corte ed un paio lunghe quanto tutto il corpo quali organi sensori, le chele vengono usate soprattutto per difesa e per la cattura delle prede, le altre due paia di appendici dietro alle chele oltre che per il movimento possiedono pinze che possono essere usate per portare il cibo alla bocca, le ultime due paia posteriori servono unicamente per spostarsi. Presenta anche un occhio aggiuntivo particolarmente sensibile alla luce ed utilizzato per orientarsi. Come tutti i crostacei ha il corpo rivestito da una spessa corazza che costituisce l’esoscheletro, la crescita deve avvenire perciò per mute successive con le quali l’animale si libera della vecchia corazza e ne costruisce una nuova più grande.
La colorazione è nero-bluastro con delle macchie gialle sul dorso. Può raggiungere i 65 cm di lunghezza e 5/6 kg di peso. L’astice ama le acque fredde ed è attivo soprattutto nelle ore notturne quando esce dalle tane, scavate nella sabbia o ricavate in anfratto rocciosi, per cacciare soprattutto molluschi e crostacei, è un animale territoriale.La stagione riproduttiva cade tra marzo e giugno. Il maschio e la femmina possiedono le ghiandole riproduttive esternamente. La femmina riceve dal maschio le spermatofore (capsule nelle quali vengono impacchettate gli spermatozoi), le uova vengono fecondate esternamente e trasferite sul suo torace. Durante questa fase le uova divengono sempre più scure e, successivamente, sono lasciate in un luogo tranquillo e protetto. Le larve sviluppate sono trasportate dalla corrente e da esse si sviluppano poi gli adulti.

L’astice è una specie comune nel Mediterraneo occidentale (meno frequente nell'area orientale) e nell'Atlantico settentrionale. La sua pesca avviene principalmente di notte con le nasse.