LA CICALA DI MARE

Detta anche magnosa o, negli esemplari più piccoli, magnosella, la cicala di mare ha il corpo tozzo e il cefalotorace ampio che si allarga nella parte anteriore ed è provvisto di tre file di tubercoli che convergono in avanti. Le antenne non hanno il solito aspetto, ma si dilatano in due grandi lamelle, a forma di lobo, orlate, anteriormente di una frangia pelosa. Le zampe, tutte prive di chele, terminano con un'unghia appuntita: quelle del primo paio sono più corte e più robuste delle altre. Ha una colorazione bruno castana e sull'addome, percorso da linee ramificate, sono presenti macchie rossastre. Può raggiungere il peso di un paio di chili per una lunghezza di circa 40 centimetri. Vive in ambienti rocciosi con spaccature buie o almeno in penombra dove riesce a mimetizzarsi abbastanza bene. Ama nascondersi fra le posidonie a profondità generalmente intorno ai 30 metri. Si riproduce in primavera-estate e raccoglie le uova sotto il ventre dove restano ben fisse. Pescare la cicala di mare quando è pregna costituisce indubbiamente un grave danno ecologico.