LA DONZELLA

 

La donzella ha corpo viscido e squamato, con l’eccezione del capo, e termina con una coda piccola e arrotondata. Gli occhi hanno iride rossa, mentre la bocca è piccola e retrattile, ornata di grosse labbra e dotata di denti mascellari grossi e subconici, ben separati l’uno dall’altro. La donzella ha una sola, lunga spina dorsale sorretta da raggi spinosi, nella parte anteriore e da raggi molli in quella posteriore. La usa lunghezza massima è di 25 cm.

Diversamente da quanto si era sempre creduto, le donzelle non sono due, ma una sola, Lo hanno rilevato studi compiuti da ricercatori italiani i quali sono giunti alla conclusione che questo pesce presenta un fenomeno piuttosto diffuso tra i pesci: a un certo punto del suo sviluppo da maschio diventa femmina.

La donzella varia la sua livrea a seconda della fase sessuale, mostrando colori più vistosi quando l’animale assume caratteristiche maschili. Il corpo è di solito bianco nella parte inferiore  e brunastro con accenti azzurri nella parte superiore. Sui fianchi azzurrati corre, dal muso al peduncolo caudale una larga fascia, dentellata rosso aranciata. La coda è grigio azzurra, le pinne anteriori sono viola, mentre sono brune la lunga pinna anale e la dorsale, quest’ultima segnata da una macchia azzurra sui primi raggi, assente nella fase femminile. Quando la donzella assume caratteristiche femminili le tinte si fanno neutri.

Come tutti i Labridi, la famiglia di cui fa parte, la donzella depone le sue uova in una sorta di nido costruito con alghe. Sono pesci dall’indole sociale e questo le porta a vivere a branchi anche numerosi. Attive di giorno, le donzelle passano la notte immobili sul fondale marino, standosene coricate su un fianco.

Vorace e onnivora, la donzella si nutre di seppiette, crostacei, vermi marine e lumachine, delle quali frantuma il guscio con i forti denti, ma anche di alghe ed erbe marine.

La si trova in tutto il Mediterraneo, di solito in fondali di bassa profondità, rocciosi o artificiali come i moli, purché ricoperti di alghe e vicinissimi a fondali sabbiosi. In condizioni di mare calmo o poco mosso, con acque trasparenti, la donzella si avvicina con più frequenza a riva. A seconda della latitudine, la donzella può essere pescata lungo tutto il corso dell’anno. In inverno scende di solito fino a profondità maggiori.

Per pescarla vanno bene tutte le esche, a patto che non siano troppo tenere altrimenti la donzella potrebbe sfilarle facilmente dall’amo. Si preferiscano lumachine sgusciate sia di mare che di terra, arenicole, tentacoli di seppietta o calamaretti.