LA MURENA

 

La murena ha corpo lungo e cilindrico, simile a quello delle anguille, con una lunghissima pinna dorsale che parte subito dietro il capo e percorre tutto il dorso per poi congiungersi alla caudale e prosegue fino all’anale. Le pinne ventrali e pettorali sono assenti. La testa è piccola col muso appuntito e prominente. Caratteristiche sono le narici, costituite da due tubicini anteriori e altri due posti più indietro, tra gli occhi. Le fessure branchiali, segnate da una macchia, sono piccole, il che costringe la murena a tenere costantemente la bocca aperta, mostrando i denti aguzzi e ricurvi impiantati sulla mandibola, sulla mascella e sul vomere. La pelle della murena è spessa e robusta, priva di scaglie ma ricca di ghiandole mucose che la rendono viscida. La colorazione è bruna o bruno-nerastra con maculazioni di varia forma e colore, dal giallo al bianco alle tinte più scure.

La murena è sempre stata oggetto di leggende che la volevano pesce di indole feroce; in realtà lo è meno di quanto si creda. Di sicuro il suo morso è doloroso, ma è una conseguenza della sua difesa. La murena, come tutti gli anguillidi, ha nel sangue sostanze altamente tossiche per l’uomo. Questa tossicità scompare dopo la cattura, da viva, invece, questo veleno presente nella sacca velenifera posta sul palato, penetra attraverso le ferite che procura con i denti.

E’ un pesce di indole solitaria, che ama restare immobile tra gli anfratti rocciosi da cui spunta solo il capo e dai quali balza con agilità sulle prede che le transitano nei pressi. Esce raramente dalla sua tana e solo di notte; se viene sorpresa, si arrotola su se stessa. La murena ha una notevole resistenza e sopravvive a lungo fuori dall’acqua.

Si riproduce in estate e, come avviene per tutti gli anguilliformi, dalle uova nascono piccole larve di circa 1 cm, chiamate leptocefali che si dirigono verso la costa. Una volta pienamente sviluppatesi, le murene possono raggiungere la lunghezza di 1,50 m.

E’ un pesce dalle abitudini alimentari esclusivamente carnivore. Attacca pesci anche di buona dimensione, polpi, calamari, granchi e paguri.

La si trova in tutto il Mediterraneo e nell’Atlantico occidentale. In Italia vive ovunque, con una particolare predominanza in Liguria, lungo tutte le coste calabresi e pugliesi. Questo pesce resta sempre vicinissimo alla costa, dove i fondali sono bassi, rocciosi e ricchi di anfratti e nelle secche. In mancanza di rocce trova rifugio nei relitti.

La murena è più spesso preda dei pescatori subacquei che di quelli con la canna. Comunque è possibile pescarla anche con una lenza molto robusta, dotata di finale dello 0,80 in nailon o addirittura metallico. Sul grosso amo si innesca un calamaretto o piccolo polpo, meglio se vivi. La lenza va poi lanciata a mano oppure, soprattutto di notte, abbandonata sempre un po’ distante dalle rocce.