IL PESCE PETTINE

 

Il pesce pettine, detto anche surice, è un Labride con una morfologia particolare, a cominciare dal corpo alto e molto compresso lateralmente , anche la testa appare piuttosto schiacciata ed ha il profilo anteriore quasi verticale;la bocca è piccola, situata in basso e con due 2 denti acuti in ciascuna mascella, i denti inferiori sporgono anche quando il pesce ha la bocca chiusa. Questa caratteristica dei suoi quattro potenti dentini aguzzi gli fa ricevere il soprannome di “surice” (topolino), occorre fare attenzione ai suoi voraci morsi, non sono pericolosi ma fanno assai male.
La superficie del corpo è scivolosa: la livrea femminile ha un colore rosato, leggermente più scuro sul dorso, mentre le guance e l’opercolo sono striati trasversalmente di blu; quella maschile è verde-grigia; gli esemplari piccoli sono rosa.

Il pesce pettine è una specie ermafrodita proteroginica (inizialmente è femmina, successivamente a circa 17 cm di lunghezza avviene l’inversione sessuale); si riproduce in estate e vive circa 5 anni.
Questo caratteristico pesce predilige i fondali sabbiosi o ghiaiosi, anche se non è escluso di poterlo rinvenire in corrispondenza delle scogliere sommerse e delle praterie di posidonia. Lo fascia di profondità in cui si distribuisce è compresa fra i 5 e 10 metri, ma può scendere fino a 35. Il pesce pettine quando si sente in pericolo si infossa rapidamente nella sabbia con il capo in avanti, scavando una buca profonda fino a 20 cm; passa in quel modo quasi tutto l’inverno.
E' distribuito in tutto il bacino del Mediterraneo ed, essendo una specie di acque calde, la suo diffusione aumenta scendendo verso il sud, per cui è molto frequente nel Tirreno meridionale, nel mar Ionio e nel canale di Sicilia

Il pesce pettine si cattura quasi esclusivamente a bolentino, sia con lo classica lenza a mano che con l'aiuto di canna e mulinello. La scelta dell'esca non rappresenta un problema e si può usare quasi di tutto: dai vermi ai pezzi di crostaceo ma l’esca preferita è sicuramente il gambero,  trattato con un pizzico di sale e molto zucchero che gli dona un sapore dolciastro dei quali i pesci sono ghiotti. Anche le alici trattate allo stesso modo sono molto efficienti. Altra esca molto particolare ma che vi assicuro funziona è il petto di pollo, crudo, tagliato a pezzi piccolissimi. Il Pesce pettine è vagabondo, non insegue l'esca e quindi, è necessario che il piombo tocchi sempre il fondale. Quando ci sarà la tocca (che è forte, tremolante e ripetuta, inconfondibile), dovremo dare filo affinché con il suo piccolo apparato boccale possa inghiottire l'amo. L'amo sarà un 12 o 14 a gambo lungo. L'abboccata del pesce pettine è molto decisa e, malgrado la taglia ridotta, si difende con grande energia.

Il pesce pettine si caratterizza per la sua carne bianca, compatta, per l’assenza di lische importanti e per la sua squisitezza. Un modo in cui se ne suggerisce la cottura è fritto.