IL TONNO

 

 

Il tonno ha corpo fusiforme, molto robusto e dotato di capo conico: tre caratteristiche che, insieme alla forma delle pinne, ne fanno un pesce nuotatore tra i più veloci. La bocca è di media ampiezza, con moltissimi piccoli denti conici impiantati dappertutto. Sul dorso si innalzano due pinne: la prima sorretta da raggi duri e spinosi, va gradatamente diminuendo in altezza fino al congiungimento con la seconda, che è più breve, inizialmente alta e triangolare, cui fanno seguito 8-10 pinnule. Il peduncolo caudale, molto sottile e carenato, termina nella grande e forte pinna caudale ampiamente falcata. La pinna anale, contrapposta e simile alla seconda dorsale, è anch'essa seguita da pinnule, le pettorali sono medie, piccole le ventrali.

Rivestito di pelle spessa e quasi glabra, se si eccettua un corsaletto di grosse squame nella parte anteriore, il tonno ha colorazione blu-nerastra superiormente azzurrognola con macchie argentate sui fianchi e argentea sul ventre. La coda è blu scura.

E' l'unico pesce a sangue caldo. Fatto del tutto eccezionale, il tonno è l'unico a sangue caldo: la sua temperatura corporea è superiore di 3 gradi a quella ambientale ed perciò sensibile alle variazioni termiche.

Pesce pelagico e grande nuotatore, il tonno, nei periodi in cui si sposta percorre lunghissime distanze dall'Atlantico al Mediterraneo compiendo anche 150 miglia al giorni a una velocità media di 30 km orari, che in certe condizioni può arrivare anche ai 70 km.

Il cibo del tonno è essenzialmente costituito, nei primi mesi di vita, da sostanze planctoniche, che il tonno comunque non disdegna neanche da adulto. Abbocca comunque tutto ciò che galleggia, soprattutto è ghiotto di sardine e alici, nei cui banchi va a scorrazzare, quindi di sgombri, sugarelli, cefali, calamari e aguglie.

Il comportamento del tonno non è ancora stato ben definito e gli studiosi di ogni parte del mondo hanno formulato le più svariate teorie, spesso contrastanti. Il tonno vive aggregato in piccoli o grossi banchi di individui della stessa taglia. Conduce vita pelagica a varie profondità, ma all'inizio della primavera compie migrazioni genetiche verso i luoghi in cui deporrà le uova, o erratiche, in cerca di mari più ricchi di cibo. Ma i tonni si spostano anche per cercare acque con corrente, temperatura e salinità costanti. Quando arrivano nei nostri mari, muovendosi al pelo dell'acqua, sono detti "tonni di corsa". In autunno quando compiono il tragitto inverso e poi sprofondano, li si chiama "tonni di ritorno".

Il tonno si muove in grandi banchi. Si tratta di banchi dalla caratteristica formazione cubica, nella quale gli esemplari che stanno ai margini procedono in superficie, soffermandosi presso le coste per trovare cibo. i tonni al centro del gruppo, invece, viaggiano senza soste a una profondità di 35-50 metri. Gli individui più grossi stanno prevalentemente più al largo, dove i fondali sono molto alti.

La riproduzione del tonno avviene dalla primavera all'estate. I tonni che hanno raggiunto la maturità sessuale, procedendo in banchi uniformi che si avvicinano alla costa, si uniscono in gruppi che comprendono fino a 10 esemplari. Le femmine, in fila, si coricano su un lato, accelerando il ritmo del nuoto: i maschi che si trovano in alto e poco più indietro, avanzano velocemente e si coricano sul lato opposto in modo da creare un contatto con il ventre della compagna per pochi secondi, necessari comunque a fecondare le uova che sono di tipo pelagico. Dopo circa 3 mesi, i piccoli nati misurano 25-30 cm in lunghezza, con un peso da 350 a 500 gr. Le misure poi crescono con il ritmo seguente: a 1 anno, 60-70 cm per 3,5-5 kg; a 5 anni, 135 cm per 35-40 kg; a 10 anni 200 cm per quasi 150 kg; oltre i 15 anni 250 cm per 250 kg.