IL BERGAMOTTO

Con essenze sintetiche si è cercato di sostituire il prodotto naturale, provocando danni enormi all’agricoltura locale e rischiando di vanificare gli sforzi del Consorzio del bergamotto, che dal 1931 tutela una produzione senza eguali in altra parte del mondo. Poi si è scoperto che il prodotto costruito nei laboratori era privo di quelle note fragranti, delicate e persistenti che hanno reso il bergamotto calabrese base insostituibile per profumi e prodotti di bellezza. Così, complice anche la campagna di una multinazionale cosmetica a orientamento ecologista che lancia sul mercato una linea tutta dedicata al bergamotto, oggi finalmente si torna a guardare con rinnovato entusiasmo a uno dei prodotti più tipici della regione. Si tratta del Citrus Bergamia Risso, piccolo agrume che ha trovato il suo habitat più idoneo ed esclusivo proprio nella stretta striscia di terra, lunga un’ottantina di chilometri, compresa tra Villa San Giovanni e Gioiosa Jonica, le estreme propaggini dell’Aspromonte e il mare. Anche se la sua presenza nel territorio di Reggio è attestata fin dal XIV-XV secolo, solo nel 1750 si arrivò al primo impianto calabrese per la coltivazione del bergamotto, divenuto componente fondamentale dell’”aqua admirabilis” un prodotto da toeletta chiamata poi Acqua di Colonia in onore della città nella quale fu avviata la prima produzione industriale. Da allora l’olio essenziale estratto dalla profumatissima scorza di questo agrume è divenuto elemento indispensabile per l’industria profumiera internazionale, dove viene utilizzato per fissare il bouquet aromatico dei profumi ed esaltare le note di freschezza e fragranza delle altre essenze. Ma non si deve scordare che anche l’industria farmaceutica utilizza il bergamotto, per le sue importanti qualità antisettiche e antibatteriche. Se la sua polpa piuttosto acidula non si presta a particolari preparazioni gastronomiche, la scorza viene utilizzata per aromatizzare liquori, the, caramelle, piccoli dolci e per la preparazione di un profumatissimo liquore. La cucina tradizionale e “povera” ricorda poi che i contadini di queste terre un tempo usavano condire con olio e sale i frutti gialli e maturi caduti dagli alberi, preparando un piatto tipico della vigilia di Natale. A San Gregorio si può visitare la sede del Consorzio del Bergamotto e l’annesso stabilimento per l’estrazione dell’olio essenziale.

Tratto da GUIDE D’ITALIA – Touring Club Italiano