COME FUNZIONANO LE LISTE DEI CATTIVI PAGATORI

 

Prima di concedere un finanziamento la maggior parte delle banche chiede le "referenze" alle cosiddette centrali rischi, come il Crif: sono societÓ che gestiscono i sistemi di informazioni creditizie (si chiamano Sic). Queste societÓ conservano nella banca dati tutte le informazioni sull'andamento dei pagamenti, siano essi puntuali o meno. Quindi non si tratta, come comunemente si crede, di black list (ovvero l'elenco dei cattivi pagatori) ma di una raccolta di dati sui finanziamenti richiesti ed erogati a privati e imprese da banche e societÓ finanziarie. Informazioni che le stesse banche e finanziarie possono consultare solo nel momento in cui devono valutare una richiesta di finanziamento e durante il periodo di rimborso di un finanziamento. Il Codice deontologico dei Sic (Ŕ il provvedimento del Garante della Privacy n.8 del 16 novembre 2004) prevede che questi dati rimangano disponibili per tempi ben precisi: se i ritardi non superano le due rate le informazioni vengono conservate per 12 mesi dalla regolarizzazione. Quando sono superiori, invece, si conservano per 24 mesi. Trascorso questo periodo, le informazioni vengono cancellate automaticamente. Non c'Ŕ altro modo per farlo (diffidate di quelle societÓ che offrono come servizio a pagamento di cancellare tutte le informazioni dalle banche dati Sic: Ŕ una truffa).

Per chi Ŕ interessato ad accedere ai propri dati del Sic si pu˛ andare sul sito www.consumatori.crif.com e seguire le istruzioni riportate.