OVERBOOKING: se non partite chiedete i danni

 

Succede quando una compagnia aerea (ma può succedere anche con traghetti, alberghi e altro) accetta un numero di prenotazioni maggiore dei posti disponibili; così, se tutti i passeggeri si presentano al check-in, qualcuno finisce a terra.

Cosa si può fare?

Aerei: L'Unione Europea ha stilato una lista degli obblighi per le compagnie aeree in caso di "negato imbarco": da 125 a 600 euro di compensazione in funzione della distanza da percorrere e del ritardo che si accumula, oltre che pasti ed eventuali sistemazioni in albergo

 (informazioni su www.enac.it alla voce "Diritti del passeggero").

Navi: Accade soprattutto per i "passaggi auto" sui traghetti e non sono previsti rimborsi. La compagnia ha comunque l'obbligo di portarti a destinazione quindi, per eventuali danni è necessario rivolgersi a un giudice dopo aver fatto una denuncia alla capitaneria di porto o a una stazione di polizia

Alberghi e villaggi turistici: Secondo la legge, l'albergo o il villaggio è obbligato a "riproteggerti" in una struttura della stessa categoria (o superiore). Se rifiutasse, le penali da pagare sono molto alte perchè al cliente è dovuto un rimborso pari al doppio del costo della camera oltre che le spese sostenute per il rientro anticipato. Il meccanismo, però, non è automatico: solo poche strutture sono assicurate e si finisce comunque davanti al giudice.

 Noleggio auto: E' il caso più raro. Solitamente viene consegnata al cliente un'auto di categoria superiore ma se non fossero disponibili vetture, allora si ha diritto alla restituzione del denaro e al pagamento dei danni. Ma sempre dopo essere passati da un giudice.